NICOLA BARNABA' anno 2000

A REMO BEVILACQUA


Indubbiamente l'arte di Bevilacqua è l'espressione di un sentimento; la sua aspirazione artistica, in linea col suo personale divenire, crea opere che rivelano gradatamente, ad ogni suo approccio; ogni suo quadro è come un "microcosmo" il cui studio non può mai considerarsi chiuso. Le immagini che propone non hanno niente di stabile, di definito una volta per tutte, ma portano un messaggio che è "in divenire", frutto di molteplici fattori; l'opera d'arte rinasce a nuova vita incontrando l'interprete o l'osservatore cui possa parlare e rivelarsi.Il pittore interiorizza le sue percezioni in modo tale che il raffigurato occupa e "tormenta" continuamente i suoi pensieri finchè non ha preso forma. Rompendo le regole e la struttura del linguaggio tradizionale, Bevilacqua affida i suoi messaggi ad un'arte "parasurreale", "fantastica", di fine sensibilità cromatica. Esplora mondi sotterranei e segreti alla ricerca d'un modo nuovo per tradurre in immagini i suoi processi creativi. Con ogni probabilità, come accade spesso nel mondo dell'arte, il bisogno di astrazione e di simboli è il segno caratteristico dell'intensità e velocità con cui la vita viene vissuta.Personalità originalissima e tale da sfuggire a qualsiasi classificazione, fedele a se stesso e all'immediatezza della sua arte, Bevilacqua si è presto orientato verso quello che è il suo motivo capitale: L'incessante metamorfosi fra la realtà percepita e l'immagine ricreata artisticamente. L'artista si serve della combinazione di colori e segni per la creazione di un mondo autonomo, dipendente solo dalla sua psicologia. La sua arte nasce come espressione di uno stato d'animo e la tavolozza rispecchia e trasmette un messaggio umano di fragilità sincerità e rivolta.Bevilacqua sa tradurre in immagini lo "spazio interiore" costringendoci a pensare, comunque, perchè l'atmosfera non appare realele rievoca i ricordi, chiama alla mente sogni e illusioni, speranze e timori, presenze e fantasmi. Uno strano viaggio: Dentro di noi.



2000 Nicola Barnabà

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