SERA D'AGOSTO
Faceva caldo in quella tarda sera d'agosto...
Andai a trovare Remo Bevilacqua nel suo studio policorese; da mesi elaborava studi sul colore. Quando arrivai al suo studio trovai molte persone, tra le quali critici ed estimatori che discutevano delle recenti opere dell'artista. La natura si impastava di blu e di verdi, che s'accendevano nell'atmosfera di una terra antica: la Lucania.
La tela, prima d'allora sottoposta a strappo e straniamento dalla parete, riprendeva a vivere in un'imponenza di più ampia portata, dove i colori si amplificavano nel segno e nella forma, sino a fare di Bevilacqua uno degli artisti più autentici della Lucania. Il suo sguardo carpiva ogni nostro più piccolo gesto! Ogni sua opera è testimonianza di una personalità che si impone per volitività e "coraggio di osservare", fino a trascinarci in quel raggio porspettico che, da una "finestra", riconduce ai suoi lavori come a sussurrarci l'appartenenza di quel Gioco d'infinito della realtà.
Remo Bevilacqua sa guardare negli occhi, cogliere l'umano sino a trasfonderlo nell'anima di chi osserva le sue opere. Artista che ha coraggiosamente fatto una "scelta di campo"!
L'indomani il silenzio s'è colmato di più forti emozioni.
2001 Nicola Barnabà
Andai a trovare Remo Bevilacqua nel suo studio policorese; da mesi elaborava studi sul colore. Quando arrivai al suo studio trovai molte persone, tra le quali critici ed estimatori che discutevano delle recenti opere dell'artista. La natura si impastava di blu e di verdi, che s'accendevano nell'atmosfera di una terra antica: la Lucania.
La tela, prima d'allora sottoposta a strappo e straniamento dalla parete, riprendeva a vivere in un'imponenza di più ampia portata, dove i colori si amplificavano nel segno e nella forma, sino a fare di Bevilacqua uno degli artisti più autentici della Lucania. Il suo sguardo carpiva ogni nostro più piccolo gesto! Ogni sua opera è testimonianza di una personalità che si impone per volitività e "coraggio di osservare", fino a trascinarci in quel raggio porspettico che, da una "finestra", riconduce ai suoi lavori come a sussurrarci l'appartenenza di quel Gioco d'infinito della realtà.
Remo Bevilacqua sa guardare negli occhi, cogliere l'umano sino a trasfonderlo nell'anima di chi osserva le sue opere. Artista che ha coraggiosamente fatto una "scelta di campo"!
L'indomani il silenzio s'è colmato di più forti emozioni.
2001 Nicola Barnabà
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